In attesa di avere tempo per scrivere qualcosa di più"consistente" alcuni spot pubblicitari a tema scacchistico più o meno noti, per ingannare l'attesa.
Domenica 12 giugno si svolgerà nella splendida cittadina umbra di Gubbio l'ormai tradizionale Torneo asquadre dell'Appennino giunto alla sua quinta edizione. http://www.gubbioscacchi.it/home.htm
Lo scorso anno ben 15 squadre provenienti da Umbria (Gubbio, Perugia, Foligno, Terni e Valtiberina), Marche (Macerata, Porto sant' Elpidio e Fabriano) e Roma si sono date battaglia in un'avvincente competizione di ottimo livello tecnico che ha visto, alla fine dei 7 turni previsti, il successo come da pronostico dell'Accademiainternazionale di Perugia che poteva schierare il GM M. Leon Hoyos, il MI R. Mogranzini, la MI Martha Fierro Baquero e il M A. Caruso; seconda la squadra della scuola scacchi Lodà di Roma, guidata dal GM S. Mariotti e terza la formazione di Porto sant'Elpidio. La premiazione è avvenuta alla presenza del presidente federale Pagnoncelli.
L'ottima organizzazione e la rinomata ospitalità eugubina hanno reso quest'appuntamento qualcosa di più che un semplice torneo di scacchi: è un' occasione imperdibile per incontrare vecchi amici o conoscerne di nuovi, stare insieme in un'atmosfera cordiale e serena (a parte gli immancabili, ma rari a dire il vero, "animati scambi di opinioni" tra focosi scacchisti), gustare un eccellente pranzo, cosa che ovviamente non guasta, e confrontarsi con giocatori di ottimo livello, tutti pronti a vendere cara la pelle per accaparrarsi uno degli splendidi premi messi in palio dagli sponsor del torneo.
Gubbio 2009 Ecomet Perugia- Circolo perugino. Si riconoscono in prima scacchiera: GM M. Leon Hoyos- CM A. Martelli. Il nostro Andrea è andato a un passo da una "storica" patta in un finale di alfieri del tutto pari.
Per i soci del Circolo perugino questa giornata ha da sempre rappresentato un'occasione per cementare lo spirito di squadra che, anche in un gioco fortemente individualista come gli scacchi, non andrebbe mai trascurato. Proprio quest' affiatamento, oltre a un pizzico di fortuna, ci ha permesso di ottenere due belle promozioni in serie B e C nell' ultimo campionato a squadre.
Gubbio 2009 la squadra del Circolo perugino festeggia l'ottimo quinto posto assoluto.
Durante l'anno non mancano le occasioni in cui possano emergere o riaffiorare contrasti, discussioni e diverbi, vecchie ruggini mai del tutto sopite che incrinano amicizie consolidate nonchè quei normali e civili rapporti che dovrebbero regolare la vita di ogni Circolo o attività associativa (un giorno bisognerà dedicare un po' di tempo a cercare di spiegare il perchè gli scacchisti siano tipi così predisposti alle discussioni e alle polemiche). Giornate come quella di Gubbio sono un rimedio ideale "contro il logorio dello scacchistamoderno" e andrebbero organizzate piu spesso.
Gubbio 2010 Gubbio rossoblu- Circolo perugino A (0,5-4,5): in prima scacchiera M M. Bogdan-CM F. Fulvi: 0-1
L'appuntamento è quindi per domenica nella città dei Ceri all'interno dello splendido "Palazzo dei consoli" sicuri di trascorrere una giornata da ricordare a lungo.
Le vacanze estive per alcuni non sono altro che un miraggio ancora lontanissimo, ma per altri fortunati appaiono già dietro l'angolo e non c'è niente di meglio che riempire la propria valigia di libri e riviste da sfogliare tranquillamente sotto l'ombrellone sorseggiando una fresca bevanda o ammirando un riposante paesaggio alpino cullati dal cinguettio degli uccelli. Purtroppo tutti sappiamo che la realtà sarà ben diversa e che saremo fortunati se riusciremo a leggere qualche paginetta fra le urla dei bambini, i castelli di sabbia e gli altri piacevoli divertimenti estivi. In ogni caso è bene farsi trovare pronti per ogni evenienza: esercizi di tattica, finali e studi non dovrebbero mai mancare nello zainetto dello scacchista in vacanza, per la gioia di mogli e fidanzate. A questi potremmo aggiungere un volumetto un po' più consistente da scegliere, per esempio, tra i tanti pubblicati dal GM danese, ma scozzese d'adozione, Jacoob Aagaard libri tradotti in italiano dai tipi della Prisma e di Caissa Italia.
E' assai probabile che nella vostra biblioteca siano presenti uno o più libri dell'autore e che il consiglio sia del tutto superfluo. Nel qual caso potete anche passare ad altre letture più interessanti. Per tutti gli altri il consiglio della settimana è: "Il perfezionamento dello scacchista", Prisma 2006.
Il motivo principale della scelta è che in questo volume, che è il primo di una trilogia che comprende "Il perfezionamento tattico" e "Il perfezionamento strategico", sono contenuti e raccolti tutti i temi più cari ad Aagaard che si ritrovano poi approfonditi nelle sue altre pubblicazioni.
I soci del nostro Circolo sono stati introdotti ai "sacri testi" da un aagardiano convinto qual'è il CM A. Martelli che oramai da alcuni anni ci sottopone periodicamente ad esercizi del Nostro, da risolvere utilizzando i precetti dell'autore. I risultati sono quelli che sono, ma la colpa è degli studenti e non del maestro.
Ma torniamo al nostro libro. La prima parte raccoglie le idee essenziali di Aagaard:
1) Pensa come un essere umano e perfezionati scacchisticamente.
Partendo dal presupposto, ovvio, che gli esseri umani non sono computer, bisogna rifuggire dall' utilizzo acritico e passivo di Fritz e i suoi fratelli, facendo proprie le conclusioni dei programmi senza trarne in realtà alcun giovamento, senza ragionare sulla posizione e senza comprendere i principi del gioco.
2) Gli scacchi si basano su principi.
"Le partite si vincono grazie a una maggiore comprensione degli elementi e dei concetti (nel senso matematico del termine) fondamentali della posizione". Giocare bene a scacchi consiste nel sapertrasformare dei concetti (cioè delle idee astratte, indipendenti dalla situazione reale sulla scacchiera) inelementi ( cioè qualcosa di concreto come una buona casa per un cavallo, pedoni deboliecc.). La cosa più difficile, per Aaggard, è trovare i concetti, cioè le idee latenti nella posizione. Per raggiungere questo obiettivo l'autore fa ricorso alla bella metafora del Natale: immaginare, senza limiti e vincoli, cosa si vorrebbe fare e quale situazione ideale si vorrebbe vedere materializzata sulla scacchiera. E questo è un modo molto interessante per far sgorgare nuove idee da menti spesso inaridite dal bieco calcolo.
3) Confrontare i pezzi, analizzare elementi e concetti presenti nella posizione (ricorrendo alla metafora dell'albero di Natale) e, infine, verbalizzare i propri pensieri.
Il 4 e 5 capitolo sono dedicati al gioco non forzante e all' importanza dello studio dei finali.
La seconda parte del libro, molto interessante anche per i semplici amatori spingilegno, è dedicata all' atteggiamento giusto da tenere davanti alla scacchiera e all'importanza che l'aspetto motivazionale può avere nel raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. L'autore, studioso di psicologia della competizione, espone le sue idee arricchendole con citazioni e aneddoti assai interessanti.
Credere in se stessi
"You got to roll with it
you got to take your time
you got to do what you do
don't let anybody get in your way".
Roll with it, Oasis
(Prenditi tutto il tempo che ti occorre e continua per la tua strada, senza lasciarti condizionare da nessuno).
Per non togliere a nessuno il gusto di una lettura davvero godibile, immediata e coinvolgente mi limiterò ad elencare alcune frasi che racchiudono il pensiero di Aagaard a riguardo:
Essere positivi.
Niente scuse.
Guardare avanti.
Imparare tre cose da ogni partita.
Non ricercare la perfezione.
Essere pragmatici.
L'ultimo capitolo presenta alcuni esercizi da risolvere accompagnati da soluzioni esaurienti e didatticamente impeccabili.
In conclusione, sperando di aver incuriosito almeno un paio dei gentili lettori di questo Blog, vi rimando alle prossime proposte estive. Buona lettura!
"Gli ostacoli sono quelle spaventose cose che vedete quando distogliete lo sguardo dall'obiettivo" H. More (1785-1833).
uno che non ha mai distolto lo sguardo dall'obiettivo
"Il perfezionismo è sinonimo di paralisi" Sir Winston Churchill
beh, più concreto di lui
Perciò: basta pomeriggi trascorsi inutilmente su libri che analizzano la "variante del pedone avvelenato", immersi in diagrammi infiniti che servono solo a farci sentire più imbecilli di quanto in realtà non siamo. La parola d'ordine è: concretezza!
"Quando il vostro avversario sta affogando, lanciate a quel figlio di buona donna un incudine"
Random House 1994
uno che sicuramente vi lancerebbe un incudine sulla fronte anche in un blitz al Circolo piuttosto che lasciarvi vincere
"Vedere molto, soffrire molto, studiare molto, ecco i tre pilastri della conoscenza"Benjam Disraeli
Senza parole
"Le menti vecchie sono come i cavalli vecchi; devi tenerli in esercizio se vuoi che continuino a funzionare" John Adams